Non gli dare troppi dolci, dice la mamma, e la nonna intanto allunga il terzo biscotto. Se la scena vi è familiare, benvenuti nel capitolo più tenero e spinoso della genitorialità. Il ruolo dei nonni, in Italia, è enorme, e in questa puntata di Ciao Ami Podcast salta fuori tra un aneddoto e l’altro, con i suoi vizi e i suoi contrasti.
Le nostre ospiti, Elizabeth e Azzurra, lo vivono da mamme, tra suoceri che danno una mano e nonni lontani che, quando ci sono, strapazzano i nipoti di coccole. E raccontano una cosa che conosciamo tutti, i nonni fanno un altro mestiere rispetto ai genitori.
Il ruolo dei nonni come welfare invisibile

Dietro le coccole c’è un pilastro sociale. Secondo l’ISTAT, quando entrambi i genitori lavorano i nonni accudiscono i nipoti nel 60,4 per cento dei casi per i bambini fino a due anni, e in oltre il 61 per cento tra i tre e i cinque anni. In Italia ci sono circa 12 milioni di nonni, e sette milioni aiutano figli e nipoti in modo regolare. Tradotto, senza i nonni mezzo Paese non saprebbe come far quadrare lavoro e figli.
La presenza è anche quotidiana, non occasionale. Secondo una rilevazione recente, circa tre nonni su quattro vedono i nipoti ogni settimana e oltre il 40 per cento li incontra tutti i giorni. I nonni italiani sono tra i più coinvolti d’Europa nella cura dei piccoli, e in tante case sono loro a coprire gli orari che il lavoro dei genitori non permette, dall’uscita di scuola al pomeriggio, dai compiti alla cena.
Perché i nonni colmano un vuoto
Questo aiuto non è generosità e basta, è una toppa su un sistema che fa acqua. Con gli asili che garantiscono un posto a poco più di un bambino su quattro, e le rette che pesano, i nonni diventano il vero welfare sostitutivo delle famiglie italiane. Un dato colpisce, un nonno su tre aiuta anche economicamente figli e nipoti, e lo fa nonostante molti percepiscano pensioni sotto i 750 euro al mese. Danno tempo e danno soldi, spesso quello che non hanno.
Il confronto con l’Europa aiuta a capire la nostra particolarità. In alcuni Paesi si è arrivati a pagare i nonni che accudiscono i nipoti, proprio per compensare la carenza di asili e tenere le madri al lavoro. Da noi quel sostegno resta gratuito e silenzioso, dato per scontato dentro le famiglie. È un welfare che non compare nei bilanci pubblici, ma che regge un pezzo enorme del Paese, e che con l’invecchiamento della popolazione diventerà più difficile da garantire.
I contrasti su vizi ed educazione

Poi c’è il lato che fa sorridere e discutere. In puntata si parla dei classici scontri, i dolci di troppo, gli orari saltati, i capricci assecondati. Le mamme lo inquadrano bene, i nonni tendono a viziare perché fanno un ruolo diverso, non devono educare, devono amare senza pesi. Il problema nasce quando i nonni non riconoscono i genitori come adulti, e fanno di testa loro perché sono più grandi. La chiave, dicono, è ricordarsi che il ruolo del nonno è separato da quello del genitore.
Dietro molti contrasti, dicono le mamme in puntata, c’è un nodo più sottile. I nonni fanno fatica a vedere i figli come adulti, e continuano a trattarli un po’ come bambini anche quando questi bambini a loro volta ne hanno. Da qui nascono i faccio come voglio con mio nipote, le orecchie da mercante sui no dei genitori, il vizio dato per ripicca affettuosa. Riconoscere che i ruoli sono diversi, e che nessuno vuole rubare il posto all’altro, disinnesca quasi tutte le tensioni.
C’è anche una parte bella in tutto questo, che i numeri non misurano. I nonni portano ai nipoti un tipo di tempo diverso, fatto di pazienza, di racconti, di storie di famiglia che tengono insieme le generazioni. Non hanno la fretta dei genitori, e proprio per questo riescono a dare ai piccoli qualcosa che a mamma e papà, tra corse e scadenze, sfugge. Il vizio del biscotto in più, visto così, è anche un modo di volersi bene.
Come gestire le differenze senza litigare
Qualche compromesso sano lo suggeriscono le ospiti stesse. Se i nonni vivono lontano e vedono i bambini poche volte l’anno, ha senso lasciar correre qualche vizio, tanto non fa la regola. Se invece i nonni sono la babysitter di tutti i giorni, allora qualche paletto va messo, con calma e senza malumori. Sui valori grossi, quelli che contano, di solito ci si ritrova, il sacrificio, la famiglia, il rispetto. Sul biscotto in più, ogni tanto, si riesce anche a chiudere un occhio. I bambini, tra l’altro, capiscono in fretta da chi ottengono cosa.
La cosa che conta, alla fine, è restare una squadra. I bambini crescono meglio quando vedono i grandi remare nella stessa direzione, pur con qualche regola diversa tra casa e casa dei nonni. Un confronto sereno, senza fare la guerra sui dolci, insegna anche a loro che si possono avere idee differenti e volersi bene lo stesso. E questo, tra un contrasto e una risata, è il regalo più grande che nonni e genitori fanno insieme.
Fonti
- Nonni come welfare, dati ISTAT e Inapp, Mamme Magazine
- Cura dei nipoti quando i genitori lavorano, dati ISTAT, Gazzetta del Mezzogiorno
- Frequenza e aiuto dei nonni, il Sole 24 Ore
Ascolta la puntata
Nella puntata di Ciao Ami Podcast, Mamma mia, con Elizabeth Algostino e Azzurra Storywriter ridiamo e ragioniamo sul ruolo dei nonni, tra aiuto prezioso e nipoti coccolati troppo. Se avete un contrasto epico coi nonni sui vizi da raccontare, scriveteci a ciaoamipodcast@gmail.com o in DM su Instagram @ciaoamipodcast. Ascoltate l’episodio qui sotto.